Sono orgoglioso, emozionato e particolarmente soddisfatto nel presentare il mio nuovo laboratorio teatrale, Il LaborAttorio 23-24.
Nome, per chi mi conosce, che riprende i laboratori già realizzati negli anni passati, e che riflette il senso di ciò che propongo: costruire percorsi, creare situazioni attoriali a partire da zero.
Da sempre ciò che faccio in ambito teatrale è rivolto a chi approccia all’azione scenica per la prima volta – o quasi – per un motivo semplice: cominciare tutti assieme da zero, vuol dire toccare con mano i progressi reciproci, e scoprire che non solo esperti del palco o super geni della recitazione possono divertirsi nel teatro e grazie al teatro.

Soprattutto, la creatività è libera di esprimersi tanto più esiste umiltà ed assenza di sovrastrutture.
Il teatro, naturalmente, per me è continua crescita umana, scoperta interiore di incredibili sfaccettature di emozioni, mente e corpo – che, poi, non saprei per quale motivo dovremmo considerare separati.
Crescita e creatività , aspetti peculiari della nostra umanità su cui posso assicurarvi una cosa, dalla mia piccola posizione di regista: si tengono per mano e camminano di pari passo.
Più elevata è la crescita interiore, più fluida sarà la creatività ; più libera e felice sarà la creatività , più facile sarà intraprendere il percorso di crescita.
E con questo pensiero, vi invito a partecipare al LaborAttorio 23-24.
