Non siamo in mezzo a due guerre, o dieci o chissà quante, amico mio: la guerra è una, è la guerra di Homo Sapiens contro sé stesso.
Se la guerra finisce, ci saranno otto miliardi di vincitori.
Se continua, con le mille sfaccettature e scusanti, deroghe e rimandi che ogni politicante di turno inventa – vomitando retorica ed ignoranza – pur di mantenere fragili posizioni e privilegi di Stati rappresentati da confini disegnati col sangue di una storia iniqua, agli otto miliardi di umani non resterà che perdere.
Perdere tutto.
