Storie Zen di Roberto D’Izzia: “L’amica che parlava tanto”

Un giorno, una donna disse alla sua migliore amica
ti ho sempre voluto bene, ma dopo tanti anni devo dirti che faccio fatica a starti vicino, poiché non mi ascolti mai; parli solo tu e sempre dei tuoi problemi, non mi dai modo di aprire il mio cuore, parlarti di me e della mia vita.
L’altra, che l’ascoltava in silenzio, ad un certo punto, rispose con rabbia:
bene, da oggi non mi vedrai più.
e se ne andò.

La donna fu molto triste di quella reazione, ma dopo diverso tempo, l’amica si fece di nuovo viva.
Il loro rapporto era molto cambiato, e il dialogo fra le due era diventato finalmente aperto ed equilibrato.
Così, la prima prese coraggio e, durante una discussione particolarmente intima, le chiese:
sono contenta che tu sia tornata da me. Come hai fatto a cambiare così tanto? Hai forse preso lezioni da qualcuno? Stai studiando tecniche particolari? Sono settimane che non mi parli più dei tuoi problemi.
Niente di tutto ciò – rispose l’amica – grazie alla sincerità delle tue dure parole, ho raggiunto un elevato grado di consapevolezza, ed oggi non ho problemi che affliggono la mia esistenza.

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