Passeggiava su e giù per il lungomare, verso l’imbrunire, ed era solito stendere una mano sulle piante di rosmarino che crescevano rigogliose ai bordi della pista pedonale, così da schiacciarne le foglioline oleose con le dita, ed annusarne l’intenso aroma.
Un pomeriggio, alcuni turisti gli chiesero di scattare delle foto di gruppo, facendo bene attenzione ad inquadrare il panorama.
Il viandante inquadrò le grandi piante di rosmarino, ma non i turisti; scattò alcune foto e riconsegnò loro l’oggetto metallico.
Quelli lo ringraziarono copiosamente, senza controllare le foto, e lui se ne andò, volgendo lo sguardo verso due gabbiani che planavano con dolcezza sulla spiaggia, per il pasto della sera.
(Roberto D’Izzia, 10/04/2025)

