Viziare i figli non è un gioco.
Crescere nella sottrazione consegue l’attitudine allo sforzo per il raggiungimento di un obiettivo.
Obiettivo che il nostro cervello registra come gratificante.
Non far mancare “nulla” ai propri figli, dar loro tutto ciò che chiedono, quando lo chiedono e senza obiezioni, potrebbe privarli di tali gratificazioni di effetto duraturo, sostituendole con circuiti dopaminergici il cui effetto effimero comporta un rischio dipendenza (giocattoli, cibo, tecnologia etc.).
Ho usato il termine “potrebbe”, quindi ipotetico, poiché evito di dispensare verità granitiche, ma le neuroscienze questo stanno capendo, i divulgatori provano a spiegarlo ovunque, e chi ha un figlio sa di cosa parlo.
