Umani per l’adolescenza e l’infanzia: neurosviluppo e genitorialità

Lettera aperta

Gambettola, 30 Giugno 2025

Cari genitori, insegnanti, operatori sociali, della salute e del terzo settore, rappresentanti delle istituzioni e cittadini che coltivano spirito filantropico…
cogliendo i numerosi alert delle comunità scientifiche riguardo lo stato di benessere psicofisico dei bambini e dei ragazzi, sia in relazione alle problematiche sul neurosviluppo, che al rapporto fra emotività ed uso delle tecnologie nel quotidiano, ho trascorso gli ultimi anni nel tentativo di coinvolgere più e più istituzioni proponendo progetti rivolti sia ai bambini e ragazzi, attraverso il teatro nelle scuole, sia a noi adulti, per mezzo di eventi pubblici d’informazione condivisa.
L’ho fatto perché ho percepito, e le ricerche scientifiche oggi vanno in questa direzione, che nell’era della massima interconnessione fra le persone, i nostri figli vivono il pericolo di una solitudine costante (Leggi l’articolo che riporta i dati dell’OMS sulla solitudine); ed è per questo che hanno bisogno di noi, adesso.

Sono lieto di dirvi che i miei progetti sono stati valutati positivamente dallo staff di neuroscienziati del Mind4Children (spin off dell’Università di Padova nato dalla volontà della Prof.ssa Daniela Lucangeli) con i quali mi troverò a parlare di incontri pubblici sul neurosviluppo e genitorialità verso metà Luglio 2025.

Discuteremo anche di budget e idea di disponibilità, quindi vi scrivo apertamente: creare conferenze – magari da ripetersi nel tempo – con il supporto di neuroscienziati competenti, è un’occasione di crescita per tutti, di condivisione, di unione e rafforzamento d’intenti… per dare il via a tutto questo, personalmente metto a disposizione ogni energia ed esperienza, ma è necessario che attorno all’idea nasca una comunità.

Spazi per le conferenze, tecnici, visibilità e pubblico, budget, organizzazione, post-produzione: ognuno può portare il proprio contributo, per determinare tutti insieme il successo dell’iniziativa; un successo, sottolineo marcatamente, da dedicare al benessere dei bambini e dei ragazzi che, e scusate se mi ripeto, hanno bisogno di noi adesso, e sarebbe superfluo riportare in questa lettera i più recenti dati sul disagio adolescenziale, pre-adolescenziale e perfino infantile.

Se volete farvi avanti, vi chiedo di scrivermi entro pochi giorni al modulo di contatto che trovate alla fine di questo articolo, con oggetto “Umani per l’adolescenza e l’infanzia”; non ho altro da aggiungere, se non che ringrazio già da adesso chi di voi deciderà di esserci.
Un abbraccio a tutti,
Roberto D’Izzia
AttoreZen

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