Buongiorno a tutti
Come vedete il freddo invernale e il ghiaccio e i rimasugli della neve di qualche giorno fa non sono motivi per rinunciare alle passeggiate albeggianti, anche se si starebbe bene magari al calduccio ma comunque godere delle albe è una cosa per cui ci si sente abbastanza fortunati.
Camminando in mezzo agli alberi, sui sassi e sulla neve mi viene sempre in mente l’argomento dell’interdipendenza – chissà perché? – io mi rendo conto che, parlando con alcune persone di questa cosa, sento più che “mi rendo conto” è una cosa intellettuale io sento che l’interdipendenza viene percepita come un argomento filosofico a me piacciono a me piace molto studiare filosofie orientali ma io sono anche particolarmente legato alla scienza alle neuroscienze per cui credo che l’interdipendenza sia fattuale l’interdipendenza fra tutti e per TUTTI intendo dire esseri viventi, sia animali che piante ma anche minerali.
A me questa cosa sembra veramente banale da dire veramente… sembrerebbe veramente inutile dire che in un sistema chiuso quale Pianeta Terra – anzi aperto in realtà – siamo tutti interdipendenti, e siamo aperti e facciamo parte di un sistema solare che fa parte di un universo e nessuno può provare di essere al di fuori di questo sistema. Può sentirsi al di fuori di questo sistema, io non giudico perché ognuno per cause e condizioni proprie può sentirsi quello che vuole ci si può sentire in qualsiasi modo ma quindi anche al di fuori dal sistema quindi individui singoli distaccati da tutto il resto ma dal punto di vista fattuale provabile, insomma, noi siamo tutti qua e vi vorrei fare un esempio molto semplice.
Quando noi eravamo in pancia quindi eravamo ancora feti eravamo strettamente legati a ciò che ci arrivava, insomma, come nutrimento da nostra madre: beh nostra madre si nutriva in qualche modo per cui, io immagino che mangiasse delle verdure almeno, in molti casi anche carne se mangiava sia carne che verdura, e beveva acqua… fino a qui credo che nessuno abbia niente da obiettarmi di sicuro si nutriva insomma e di sicuro beveva acqua altrimenti sarebbe morta nel giro di poco tempo senza bere e di sicuro respirava perché dopo non dopo tanti giorni ma dopo pochi minuti sarebbe morta se qualcuno le avesse impedito di respirare, quindi nostra madre (e anche noi dentro), nostra madre la persona che ci ha accudito nella propria pancia per nove mesi ha respirato e mangiato, bene.
Cosa ha respirato e mangiato? Ha respirato e mangiato alimenti e ossigeno, ha respirato ossigeno che viene prodotto dalle piante, le piante producono ossigeno grazie alla presenza di Sole, è la luce del Sole che permette questa “magia” insomma, e le piante nel corso di milioni di anni hanno sviluppato un’evoluzione molto particolare – adesso non stiamo a fare i biologi – però è grazie a loro che noi abbiamo l’ossigeno… cosa abbiamo mangiato? (nostra madre e noi) abbiamo mangiato verdure? Chi ha raccolto queste verdure? Come sono arrivate dal fruttivendolo? E soprattutto: c’è un fruttivendolo!
Chi ha annaffiato queste verdure nel corso di un ciclo di coltivazione?
L’acqua con cui è stata annaffiata la pianta da dove arriva?
Le piante di cosa si nutrono, oltre che di acqua e di luce del sole? Le piante hanno bisogno di minerali.
Ed eccoci qua, eccoci ai minerali.
E voi sapete che le piante crescono nella terra, cioè non vengono coltivate sui tetti delle case – a volte sì, ma sopra cioè dentro dei vasi e comunque crescono nella terra – ci sono dei microorganismi…
Voi vi rendete conto che questo discorso può andare avanti all’infinito perché il terreno viene opportunamente seguito, amato dagli agricoltori, trattato con delle tecniche speciali che lo rende fertile.
Cosa vuol dire fertile? Questa parola: “fertile”. Io sono stato in un’azienda agricola per diversi mesi per fare uno stage (uno stage come si dice non l’ho mai capito…) un’azienda biologica e mi ha spiegato cosa vuol dire trattare un terreno.
Voi vi rendete conto che noi siamo tutti legati. Vi rendete sicuramente conto che per concimare un terreno è necessaria la presenza di animali domestici, addomesticati, è necessaria l’acqua, è necessaria la capacità di ingeneri che hanno progettato un sistema idrico particolare.
Il discorso potrebbe andare avanti con un video di dieci ore non dieci minuti – anzi siamo già a dieci minuti – potremmo andare avanti veramente all’infinito.
Noi siamo interdipendenti.
Io sto tenendo in mano un cellulare che è stato progettato da dei geni della tecnologia, ma c’è un satellite lassù che permetterà poi la pubblicazione e la divulgazione di questo video, la conservazione dei dati di questo video… andiamo avanti all’infinito!
Quindi noi siamo interdipendenti.
C’è qualcuno di voi che si sente diverso, che si sente unico, che si sente al di fuori da questo complesso sistema di interdipendenza?
Se sì, scrivete, spiegatemi come funziona, eh insomma, interfacciamoci, parliamone.
Uno sguardo al cielo invernale… in realtà l’alba… l’alba è già passata da un po’ eh, ciao a tutti
