Immagina… che i popoli della Terra si rendano conto di quanta ricchezza possa elargire il pianeta, in cambio di attenzione ed uso intelligente delle risorse.
Potrebbero vivere in armonia, senza essere schiacciati dal costante clima di tensione per l’accaparramento delle terre migliori, poiché ci sarebbe il giusto per tutti, e la minaccia della scomparsa di specie animali e vegetali diverrebbe solo un ricordo.
Immagina… che la scienza dirotti il suo viaggio verso l’ignoto su obiettivi più vicini alla percezione umana, e che la tecnologia freni la sua corsa all’ineluttabile sostituzione totale.
Ci si potrebbe concentrare su campi di ricerca immensamente più utili, quali lo studio di nuovi sistemi di approvvigionamento delle civiltà, eliminazione dei rifiuti alla fonte, utilizzo di energie rinnovabili o alimentazione sostenibile, per tutti.
Immagina… che le civiltà comprendano il fallimento dei valori e dei confini cui sono attaccate da migliaia di anni, e che per migliaia di anni hanno prodotto guerre, odio reciproco, disparità sociali, ingiustizie, morte e distruzione.
Potrebbero nascere governi federali internazionali che, includendo ogni Stato, eliminerebbero il pericolo di guerre di annessione o atti terroristici. Le diatribe verrebbero discusse in Parlamenti internazionali, nei quali ogni Stato può dar voce alla rappresentanza del popolo locale. Non esisterebbero buoni o cattivi, finanziatori ed indebitati, vittime e carnefici, ma popoli in libera condivisione d’intenti, libero scambio di merci e d’intelletto.
Immagina, che la libertà di pensiero, di parola e quella di vivere l’esistenza secondo una propria visione spirituale e materiale, nel segno della non violenza e di un’amorevole gentilezza universale non settaria, sia universalmente riconosciuta da tutti e non concessa dalle istituzioni, secondo miriadi di variabili.
Ogni essere umano potrebbe finalmente comprendere il valore intrinseco dell’umanità, il senso della ricerca e del viaggio intimo che può percorrere ogni singolo istante della propria vita, senza più sentire il peso del giudizio altrui, e portando valore aggiunto al mondo che lo circonda.
Immagina, che l’Homo Sapiens si renda conto delle sue indiscutibili peculiari qualità intellettive, comprendendo allo stesso tempo le altrettante incredibili capacità che ogni altro essere vivente della Terra ha sviluppato in milioni di anni di evoluzione, smettendo di sentirsi rappresentante di una specie eletta.
Il pianeta diverrebbe una casa accogliente per qualunque essere vivente, e non la casa di uno che vive uccidendo tutti gli altri.
Il pianeta Terra: l’unica casa vivibile, fino a prova contraria, del Sistema Solare, della Via Lattea, e dell’Universo attualmente conosciuto, composto da un numero incomprensibile di galassie.
Forse, leggendo, anziché immaginare le suggestioni che ho provato a descriverti, hai pensato sorridendo che si queste righe siano uno sproloquio ambientalista dell’ultima ora.
Avrai anche pensato che già qualcun altro suggeriva – anzi, cantava – di immaginare cose simili, e poi lo hanno ucciso.
Beh, caro lettore che passi gli occhi su queste righe, se pensassi a quante persone prima di me sono morte nel modo sbagliato perché dicevano cose sensate, probabilmente non troverei gusto neanche più a guardar fiori.
Eppure, ti dico che i fiori sono stupendi, se li guardi davvero da vicino.
Ti abbraccio
