L’ultima volta che mi sono detto ‘è impossibile‘ ho interpretato a memoria il XXXIII Canto dell’Inferno della Commedia di Dante. Mi erano cadute le lenti a contatto davanti al pubblico, ed ero al buio, quindi non avevo scelta.
Cari bimbi sperduti nella Penisola che purtroppo c’è, vi traghetto dal vecchio blog a questo nuovo contenitore con amorevole compassione, perché l’altro resterà un ramo secco nel grande albero del web, e perché sento che sarebbe terribile lasciarvi orfani della mia scrittura.
Detto ciò, frivolezze a parte, chi di voi mi ha seguito (ma come, poi?) sa senz’altro che la mia evoluzione artistica ed umana mi ha portato verso nuovi orizzonti, quelli dell’io – che non era poi così lontano – e che dal 09 Luglio 2022 AttoreZen è l’appellativo che preferisco affiancare al mio nome.
Direi che non ci sarebbe molto da aggiungere, se non che questo nuovo spazio sarà dedicato all’arte, la mia arte e quella di chi vorrà collaborare liberamente e apertamente con me; soprattutto alla crescita umana, poiché non credo ci sia creatività senza capacità di crescere, e crescendo cambia anche il modo di creare. Quindi: Teatro, Poesia, Letteratura e quant’altro il mio estro mi suggerirà di volta in volta.
Con voi, e per questo sono più che certo che nascerà un rapporto di reciproca fiducia fra noi. Beh, questo articolo resterà in testa, quindi la faccio corta. Leggete, commentate, proponete e scrivetemi: AttoreZen è un progetto artistico in continua evoluzione.
Chi ritiene che ci sia differenza fra ideali e realpolitik, tenga a mente che i nemici si creano uccidendo; chiunque desideri la pace, deve prima di tutto smettere di uccidere. Chiunque giustifichi atti di guerra, prima o poi dovrà pur guardarsi allo specchio e dirsi che sta intimamente sperando che la guerra continui…
Cresciamo nella convinzione di coltivare una personalità autonoma ed indipendente da tutto ciò che ci circonda, eppure siamo tutti interdipendenti: vegetali, animali e minerali in un “Sistema Terra” che, a sua volta, non può prescindere dall’Universo in cui soggiace…
Possiamo trasmettere molte cose alla nuova generazione: maggiore consapevolezza di sè e della realtà che ci circonda, uno scambio culturale intergenerazionale e tanto altro… oppure, insegnar loro ad uccidere. Cosa è meglio per loro? Attendo, come sempre, le vostre opinioni.
La capacità sensoriale dell’essere umano viene, a poco a poco, minata dal circuito della ricompensa dopaminergica, alimentato dall’uso incontrollato della tecnologia a portata di mano…
Le due poesie qui interpretate sono “Possibilità” e “L’inganno dei sensi”, grazie alle quali esprimo le perplessità di trovare una realtà oggettiva, così come siamo abituati a vederla…
Gli uomini agiscono secondo impulsi dettati dalla propria struttura genetica, talvolta soppressi in un subconscio, oppure sono l’insegnamento e l’epigenetica (l’adattamento agli stimoli esterni) a determinare la crescita e le scelte di ogni individuo?